Tariffa idrica: il Tar della Lombardia rinvia la discussione sul ricorso presentato dal Forum

24 gennaio 2014

COMUNICATO STAMPA

Tariffa idrica: il Tar della Lombardia rinvia la discussione sul ricorso presentato dal Forum

Il TAR della Lombardia ha disposto oggi il rinvio della discussione al 20 febbraio sul ricorso presentato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e da Federconsumatori contro il metodo tariffario del servizio idrico elaborato dall’Autorithy per l’Energia Elettrica e il Gas che viola palesemente l’esito del secondo referendum sul servizio idrico del giugno 2011, quello che ha abrogato la remunerazione del capitale investito nelle tariffe.

Il metodo tariffario dell’AEEG ripristina infatti questo elemento nelle tariffe del servizio idrico, semplicemente cambiandogli la denominazione.

Visti alcuni articoli comparsi sulla carta stampata in questi giorni, a partire da quelli pubblicati su Il Sole24Ore, ci preme far presente che sarebbe utile concentrarsi sul tema oggetto (il ricorso al TAR) invece di evocare lo spettro della “nazionalizzazione” del settore.

Distorcere le posizioni del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua in tema di finanziamento del servizio idrico è solo un tentativo maldestro di evitare di confrontarsi sul tema da noi sollevato davanti al TAR della Lombardia. Se si vogliono poi conoscere con precisione le nostre posizioni sulla tariffa e sugli assetti che riguardano il servizio idrico, basta interpellarci direttamente.

Roma, 23 gennaio 2013

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ANCORA UNA VOLTA HERA TAGLIA L’ACQUA A CHI RISPETTA IL REFERENDUM

24 gennaio 2014
 
Dopo il Condominio Itaca e la Polisportiva Modena Est, HERA torna a colpire chi partecipa alla campagna di “obbedienza civile” con l’interruzione della fornitura o la riduzione del flusso d’acqua.
Ad essere colpita questa volta è una famiglia con due bimbi piccoli, di cui uno in condizioni di disabilità, residente a Pozza di Maranello che martedì scorso, nel primo pomeriggio, si è vista ridurre, senza alcun preavviso, l’erogazione dell’acqua.Il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica è immediatamente intervenuto a sostegno della famiglia, informando immediatamente il Sindaco di Maranello di quanto successo e sollecitandolo ad intervenire presso il gestore per fare cessare la ritorsione. L’azione del Comitato è stata premiata e nella tarda serata un tecnico HERA ha rimosso il riduttore di flusso e l’erogazione dell’acqua è ripresa regolarmente.

Quanto è successo alla famiglia di Pozza di Maranello è molto grave.

I cittadini aderenti alla campagna di “obbedienza civile” non possono essere considerati semplicisticamente dei morosi, perché pagano regolarmente le bollette alle scadenze fissate dal gestore, e le decurtano solo di un importo pari alla remunerazione del capitale, la voce che è stata cancellata dal voto di 26 milioni di italiani. La loro scelta, dunque, è motivata solo dal voler obbedire a quanto sancito dal referendum, dopo che i Governi che si sono succeduti e che dovevano applicarne i risultati, tutto hanno fatto fuorché adeguarsi alla volontà dei cittadini. La remunerazione del capitale, infatti, è ancora presente nelle bollette, e rappresenta il 18-20 % dell’importo complessivo.

La campagna di “obbedienza civile”, quindi, è una battaglia in difesa della democrazia, e i Soci pubblici di HERA non possono avallare azioni così lesive della dignità dei cittadini e della loro vita.

E poiché il futuro delle bollette sarà anche peggiore di quello attuale, dal momento che a Modena il nuovo metodo tariffario voluto dall’AEEG (creato ad arte per aggirare il risultato referendario) prevede sul 2013 un addebito retroattivo di ben 29 euro a famiglia (calcolata su una media di tre persone), chiediamo che la parte pubblica di HERA non sia subalterna alle logiche di gestione commerciale dell’azienda, ma dica la sua, e tuteli davvero gli interessi dei cittadini che rappresenta.

Il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica non si arrende, e i nemici del referendum non si illudano: l’impegno e la mobilitazione per la difesa del voto referendario, la gestione pubblica, partecipata e senza profitti dell’Acqua Bene Comune continueranno.

Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica – Modena, 23 gennaio 2014

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“L’Authority cerca di eludere i referendum – Il Tar Lombardia può ristabilire la legalità”

21 gennaio 2014

La prima udienza del ricorso presentato al Tar Lombardia contro la tariffa predisposta dall’AEEG è fissata per il 23 gennaio 2014


L’AEEG delibera il Nuovo Metodo Tariffario

21 gennaio 2014
Anno nuovo, dinamiche vecchie: l’Authority per l’energia e il gas persevera nella violazione dei referendum sull’acqua

 L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha nuovamente colpito nel silenzio delle feste. Il 27 Dicembre 2013, infatti, fa approvato il Metodo Tariffario Idrico 2014-2015 confermando quanto contenuto nel Metodo Tariffario Transitorio e sancendo nuovamente, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011. Nonostante un prolisso richiamo alle norme passate, nello specifico le sentenze della Corte Costituzionale, l’Autorità ripropone lo stesso calcolo per cui la remunerazione del capitale investito, abrogata dai referendum, viene camuffata sotto la denominazione “oneri finanziari”, ma non cambia la sostanza: profitti garantiti in bolletta.