ANCORA UNA VOLTA HERA TAGLIA L’ACQUA A CHI RISPETTA IL REFERENDUM

 
Dopo il Condominio Itaca e la Polisportiva Modena Est, HERA torna a colpire chi partecipa alla campagna di “obbedienza civile” con l’interruzione della fornitura o la riduzione del flusso d’acqua.
Ad essere colpita questa volta è una famiglia con due bimbi piccoli, di cui uno in condizioni di disabilità, residente a Pozza di Maranello che martedì scorso, nel primo pomeriggio, si è vista ridurre, senza alcun preavviso, l’erogazione dell’acqua.Il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica è immediatamente intervenuto a sostegno della famiglia, informando immediatamente il Sindaco di Maranello di quanto successo e sollecitandolo ad intervenire presso il gestore per fare cessare la ritorsione. L’azione del Comitato è stata premiata e nella tarda serata un tecnico HERA ha rimosso il riduttore di flusso e l’erogazione dell’acqua è ripresa regolarmente.

Quanto è successo alla famiglia di Pozza di Maranello è molto grave.

I cittadini aderenti alla campagna di “obbedienza civile” non possono essere considerati semplicisticamente dei morosi, perché pagano regolarmente le bollette alle scadenze fissate dal gestore, e le decurtano solo di un importo pari alla remunerazione del capitale, la voce che è stata cancellata dal voto di 26 milioni di italiani. La loro scelta, dunque, è motivata solo dal voler obbedire a quanto sancito dal referendum, dopo che i Governi che si sono succeduti e che dovevano applicarne i risultati, tutto hanno fatto fuorché adeguarsi alla volontà dei cittadini. La remunerazione del capitale, infatti, è ancora presente nelle bollette, e rappresenta il 18-20 % dell’importo complessivo.

La campagna di “obbedienza civile”, quindi, è una battaglia in difesa della democrazia, e i Soci pubblici di HERA non possono avallare azioni così lesive della dignità dei cittadini e della loro vita.

E poiché il futuro delle bollette sarà anche peggiore di quello attuale, dal momento che a Modena il nuovo metodo tariffario voluto dall’AEEG (creato ad arte per aggirare il risultato referendario) prevede sul 2013 un addebito retroattivo di ben 29 euro a famiglia (calcolata su una media di tre persone), chiediamo che la parte pubblica di HERA non sia subalterna alle logiche di gestione commerciale dell’azienda, ma dica la sua, e tuteli davvero gli interessi dei cittadini che rappresenta.

Il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica non si arrende, e i nemici del referendum non si illudano: l’impegno e la mobilitazione per la difesa del voto referendario, la gestione pubblica, partecipata e senza profitti dell’Acqua Bene Comune continueranno.

Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica – Modena, 23 gennaio 2014

                                Immagine
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: