Sospensione della campagna di obbedienza civile

9 aprile 2014

Care e cari cittadine e cittadini aderenti alla Campagna di Obbedienza Civile,

il 27 marzo scorso il TAR della Lombardia ha rigettato i ricorsi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e di Federconsumatori contro il metodo tariffario transitorio (MTT) elaborato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Prendiamo atto della sentenza ma le motivazioni le consideriamo sbagliate e inaccettabili, un vero e proprio manifesto ideologico. Si dice, infatti, che il servizio idrico integrato è un “servizio di interesse economico”, soggetto al mercato e alla concorrenza e il capitale, anche quello proprio, deve essere remunerato (nella sentenza si parla di “costo opportunità”, che equivale al valore a cui si rinuncia investendo lo stesso capitale in impieghi “comunque profittevoli”).

Come movimento per l’acqua denunciamo la gravità di questa decisione che ha un significato che va ben al di là del contenuto specifico del ricorso ma riguarda anche il rispetto degli strumenti di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione, i referendum, e il rispetto della volontà popolare. Infatti, ribadiamo che il metodo tariffario predisposto dall’AEEG viola palesemente l’esito del secondo referendum sul servizio idrico del giugno 2011, quello che ha abrogato la remunerazione del capitale investito nelle tariffe, ripristinando tale componente tariffaria sotto la voce “costo della risorsa finanziaria”.

Nonostante la sentenza avversa, come movimento per l’acqua siamo più che mai determinati a continuare la mobilitazione e l’impegno per la piena e reale attuazione degli esiti referendari, per la ripubblicizzazione del servizio idrico e per un sistema tariffario che non preveda la possibilità di trarre profitto da un bene che rappresenta un diritto umano (dichiarazione Assemblea Generale delle Nazioni Unite del luglio 2010) e una risorsa da tutelare per le attuali e le future generazioni, non certo una merce.

Non escludiamo di ricorrere al Consiglio di Stato, ma la sentenza va a incidere immediatamente sulla Campagna di Obbedienza Civile perché fornisce una legittimazione alle tariffe predisposte secondo il metodo tariffario transitorio (MTT), come quelle in vigore nella nostra regione (delibera dell’ Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti del 30 dicembre 2013), togliendo in parte il fondamento legale alla decurtazione delle bollette. E quindi non è da escludere che, forti del pronunciamento dei giudici lombardi, i gestori assumano comportamenti più aggressivi e procedano a riduzioni del servizio idrico . Pensiamo però che il rischio non sia immediato.

Della nuova situazione ne abbiamo discusso come Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica e considerate le diverse alternative abbiamo deciso di dare indicazione agli utenti aderenti alla Campagna di Obbedienza Civile di sospendere la decurtazione delle bollette e di saldare il debito accumulato con i gestori (HERA o AIMAG).

La decisione non deve essere assolutamente intesa come una resa e neanche i gestori e i nemici del referendum la devono percepire come tale, per questo vi chiediamo di accompagnare il pagamento con l’invio della comunicazione in allegato con la quale ribadire le ragioni della Campagna di Obbedienza Civile e la volontà di continuare a battersi per l’attuazione del referendum.

Grazie per il sostegno che avete dato e che, ne siamo certi, continuerete ad accordarci.

Per il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica
7 aprile 2014 Mauro Solmi

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Assemblea regionale dei Comitati acqua bene comune dell’EMILIA-ROMAGNA

4 febbraio 2014

Per preparare il nostro contributo all’Assemblea Nazionale del Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua che si terrà a Roma nei giorni 1-2 Marzo 2014, è convocata l’Assemblea regionale dei Comitati Acqua Bene Comune dell’EMILIA-ROMAGNA :

Sabato 8 Febbraio 2014
dalle ore 10.00 alle ore 16.00

presso la sede di “Legambiente Emilia Romagna”
Cassero di porta Galliera – Piazza XX settembre, 7
di fronte alla stazione ferroviaria

Sul seguente ODG:

  1. Bilancio delle iniziative e valutazione dello stato dei comitati in Emilia Romagna
  2. Discussione sulle linee strategiche per rilanciare il movimento a livello locale e nazionale in previsione dell’assemblea nazionale.
  3. Varie eventuali

Partecipa Corrado Oddi – Forum Italiano Movimenti dell’Acqua


Tariffa idrica: il Tar della Lombardia rinvia la discussione sul ricorso presentato dal Forum

24 gennaio 2014

COMUNICATO STAMPA

Tariffa idrica: il Tar della Lombardia rinvia la discussione sul ricorso presentato dal Forum

Il TAR della Lombardia ha disposto oggi il rinvio della discussione al 20 febbraio sul ricorso presentato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e da Federconsumatori contro il metodo tariffario del servizio idrico elaborato dall’Autorithy per l’Energia Elettrica e il Gas che viola palesemente l’esito del secondo referendum sul servizio idrico del giugno 2011, quello che ha abrogato la remunerazione del capitale investito nelle tariffe.

Il metodo tariffario dell’AEEG ripristina infatti questo elemento nelle tariffe del servizio idrico, semplicemente cambiandogli la denominazione.

Visti alcuni articoli comparsi sulla carta stampata in questi giorni, a partire da quelli pubblicati su Il Sole24Ore, ci preme far presente che sarebbe utile concentrarsi sul tema oggetto (il ricorso al TAR) invece di evocare lo spettro della “nazionalizzazione” del settore.

Distorcere le posizioni del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua in tema di finanziamento del servizio idrico è solo un tentativo maldestro di evitare di confrontarsi sul tema da noi sollevato davanti al TAR della Lombardia. Se si vogliono poi conoscere con precisione le nostre posizioni sulla tariffa e sugli assetti che riguardano il servizio idrico, basta interpellarci direttamente.

Roma, 23 gennaio 2013


ANCORA UNA VOLTA HERA TAGLIA L’ACQUA A CHI RISPETTA IL REFERENDUM

24 gennaio 2014
 
Dopo il Condominio Itaca e la Polisportiva Modena Est, HERA torna a colpire chi partecipa alla campagna di “obbedienza civile” con l’interruzione della fornitura o la riduzione del flusso d’acqua.
Ad essere colpita questa volta è una famiglia con due bimbi piccoli, di cui uno in condizioni di disabilità, residente a Pozza di Maranello che martedì scorso, nel primo pomeriggio, si è vista ridurre, senza alcun preavviso, l’erogazione dell’acqua.Il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica è immediatamente intervenuto a sostegno della famiglia, informando immediatamente il Sindaco di Maranello di quanto successo e sollecitandolo ad intervenire presso il gestore per fare cessare la ritorsione. L’azione del Comitato è stata premiata e nella tarda serata un tecnico HERA ha rimosso il riduttore di flusso e l’erogazione dell’acqua è ripresa regolarmente.

Quanto è successo alla famiglia di Pozza di Maranello è molto grave.

I cittadini aderenti alla campagna di “obbedienza civile” non possono essere considerati semplicisticamente dei morosi, perché pagano regolarmente le bollette alle scadenze fissate dal gestore, e le decurtano solo di un importo pari alla remunerazione del capitale, la voce che è stata cancellata dal voto di 26 milioni di italiani. La loro scelta, dunque, è motivata solo dal voler obbedire a quanto sancito dal referendum, dopo che i Governi che si sono succeduti e che dovevano applicarne i risultati, tutto hanno fatto fuorché adeguarsi alla volontà dei cittadini. La remunerazione del capitale, infatti, è ancora presente nelle bollette, e rappresenta il 18-20 % dell’importo complessivo.

La campagna di “obbedienza civile”, quindi, è una battaglia in difesa della democrazia, e i Soci pubblici di HERA non possono avallare azioni così lesive della dignità dei cittadini e della loro vita.

E poiché il futuro delle bollette sarà anche peggiore di quello attuale, dal momento che a Modena il nuovo metodo tariffario voluto dall’AEEG (creato ad arte per aggirare il risultato referendario) prevede sul 2013 un addebito retroattivo di ben 29 euro a famiglia (calcolata su una media di tre persone), chiediamo che la parte pubblica di HERA non sia subalterna alle logiche di gestione commerciale dell’azienda, ma dica la sua, e tuteli davvero gli interessi dei cittadini che rappresenta.

Il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica non si arrende, e i nemici del referendum non si illudano: l’impegno e la mobilitazione per la difesa del voto referendario, la gestione pubblica, partecipata e senza profitti dell’Acqua Bene Comune continueranno.

Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica – Modena, 23 gennaio 2014

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“L’Authority cerca di eludere i referendum – Il Tar Lombardia può ristabilire la legalità”

21 gennaio 2014

La prima udienza del ricorso presentato al Tar Lombardia contro la tariffa predisposta dall’AEEG è fissata per il 23 gennaio 2014


L’AEEG delibera il Nuovo Metodo Tariffario

21 gennaio 2014
Anno nuovo, dinamiche vecchie: l’Authority per l’energia e il gas persevera nella violazione dei referendum sull’acqua

 L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha nuovamente colpito nel silenzio delle feste. Il 27 Dicembre 2013, infatti, fa approvato il Metodo Tariffario Idrico 2014-2015 confermando quanto contenuto nel Metodo Tariffario Transitorio e sancendo nuovamente, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011. Nonostante un prolisso richiamo alle norme passate, nello specifico le sentenze della Corte Costituzionale, l’Autorità ripropone lo stesso calcolo per cui la remunerazione del capitale investito, abrogata dai referendum, viene camuffata sotto la denominazione “oneri finanziari”, ma non cambia la sostanza: profitti garantiti in bolletta.


L’Italia si desta …

13 giugno 2011

A tutti gli italiani che hanno dimostrato interesse e sensibilità per una società che salvi il progresso insieme con l’umanità e la democrazia:

G R A Z I E  !

Da oggi il futuro del nostro paese appare meno cupo.