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PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA

Giovedì 5 Maggio 2011

A PIEVEPELAGO L’ACQUA SI VENDE
Comunicato di Lidia Castagnoli
Modena, 19 marzo 2011

Un corteo vivacemente chiassoso quello che si è tenuto oggi a Pievepelago. Fatto di circa 150 cittadini che hanno sfidato la proverbiale introversione delle genti di montagna scegliendo di sfilare lungo le vie del centro con i bambini al seguito, e concentrarsi sotto le finestre del Municipio per chiedere pubblicamente al Consiglio Comunale (che si riunirà Mercoledì mattina alle ore 9,00 di mattina, sic!) di non votare il bilancio 2011 che sancirà il passaggio ad Hera.

La manifestazione, organizzata dal Comitato locale “La Fontana”, intendeva infatti ribadire la necessità che l’Amministrazione rivedesse i propri piani di cessione del servizio idrico ad Hera e iniziasse invece un percorso di confronto con i cittadini per addivenire ad una proposta di gestione in house in linea con la legge, ma anche con la volontà popolare di mantenere una gestione pubblica dell’acqua, gestione per la quale il Comitato La Fontana sta lottando da anni.

Ma le promesse fatte dal Sindaco Corrado Ferroni (promesse fatte anche ai rappresentanti del Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica, che dal dicembre scorso sta affiancando il Comitato locale in questa battaglia), sono state clamorosamente disattese. Se fino a due settimane fa Ferroni aveva dichiarato la sua disponibilità ad approvare il bilancio aspettando però l’esito del referendum prima di attuare operativamente il passaggio ad Hera, oggi ha dichiarato di aver deciso, con il suo gruppo di maggioranza e con la Giunta, di procedere ufficialmente a tale passaggio con l’approvazione di un bilancio che non vedrà il computo delle voci di costi e ricavi relative alla gestione del servizio idrico, perchè cedute a tutti gli effetti ad Hera.

E’ questo il risultato del deludente incontro ottenuto a fine manifestazione su richiesta del rappresentante del Comitato La Fontana, Alberto Bernardi. Durante tale incontro, che ha visto il Comitato consegnare ufficialmente al Sindaco una formale richiesta di ulteriori verifiche prima di procedere al passaggio, il Sindaco ha infatti preferito usare il delicato tema della gestione dell’acqua per uno scontro di ordine meramente politico, rifiutando quindi la proposta dei Comitati (il Comitato La Fontana e il Comitato Referendario Modenese per l’Acqua Pubblica) di attendere il referendum e nel frattempo sedersi ad un tavolo di lavoro per trovare una soluzione condivisa di gestione “in house” alternativa a quella predisposta da ATO, che risulterebbe – a detta degli autori – “antieconomica”.

Dispiace davvero molto che l’Amministrazione di un paese come Pievepelago, che è stato un’avanguardia per la difesa del Bene Comune Acqua dall’ingerenza di società private, abbia disatteso in modo così clamoroso la richiesta di moratoria sul passaggio alla gestione operativa di Hera. E per questo il Comitato Modenese assicura il proprio sostegno al Comitato La Fontana affinchè si proceda comunque ad uno studio di fattibilità sulla gestione “in house” nei territori di montagna che metta al riparo l’acqua, la loro pi?ziosa risorsa, dalla gestione di grandi società private, tanto più quotate in borsa.

Ricordando ai cittadini la necessità di recarsi alle urne per far vincere i “2 SI per l’Acqua Bene Comune”, il Comitato Modenese per l’Acqua Pubblica invita quindi i pievaroli a non interrompere la loro battaglia continuando con altre forme di pacifica ma risoluta mobilitazione.

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